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46P/Wirtanen: la Cometa di Natale 2018

cometa-46p-Wirtanen

Spettacolare immagine della cometa Wirtanen ripresa il 26 novembre da Gerald Rhemann dalla Namibia.

Scoperta nel 1948 e con un periodo di soli 5,44 anni la cometa 46P/Wirtanen quest’anno assumerà il ruolo di “Cometa di Natale” con una visibilità eccezionale.
Questa cometa è intrinsecamente luminosa e quest’anno si avvicinerà di più al nostro pianeta appena 4 giorni dopo il perielio, e rimarrà visibile tutta la notte dando vita ad un passaggio straordinario.

Wirtanen mappa

Mappa celeste con la posizione della cometa Wirtanen (Sky&Telescope)

Dov’è e come vederla.
La cometa da pochi giorni è già visibile ad occhio nudo (solo da cieli eccezionalmente bui) e guadagnerà ancora in luminosità fino a metà dicembre quando probabilmente sarà percepibile anche dalla città (purchè si sappia esattamente dove guardare).
Un binocolo o, ancor meglio, un telescopio usato ai minimi ingrandimenti, renderà molto più agevole e interessante l’osservazione di questo vagabondo celeste.
La mappa riporta la posizione di questa cometa tra fine novembre e fine dicembre. Come si vede, si muove da sud verso nord, attraversando l’Eridano, parte della Balena e poi raggiungendo la massima luminosità apparente nella costellazione del Toro. Qui passerà vicino all’ammasso aperto delle Pleiadi.

Wirtanen-Caliandro

Uno scatto “rubato” dal cielo inquinato di Roma. Singola esposizione di Tiziano Caliandro del 5 dicembre.

Come fotografare la cometa 46P/Wirtanen
Seguendo una procedura molto semplice è possibile immortalare la cometa, che avrà l’aspetto di un piccolo batuffolino verde in mezzo alle stelle.
Si può usare una reflex, una compatta o perfino un cellulare (considerando le capacità delle fotocamere di ultima generazione). I requisiti sono i seguenti: portatevi lontano dall’inquinamento luminoso cittadino, montate la fotocamera su un treppiedi stabile, fate un fuoco perfetto sulle stelle, inquadrate il campo con la cometa, impostate massimi ISO numerici e diaframma, scattate per il tempo di esposizione più lungo che NON vi fa vedere il mosso stellare (la volta celeste ruota, di conseguenza dopo qualche secondo le stelle appariranno mosse sulla foto).
Inviateci i vostri scatti migliori! Potete inviarli all’email eventi@accademiadellestelle.org o alla pagina Facebook https://www.facebook.com/accademia.dellestelle/

Per tutti gli appassionati, Accademia delle Stelle organizza una serata pubblica per osservare la cometa al telescopio sabato 15 dicembre dalle ore 21 alle 23 presso il cortile superiore di San Gregorio Barbarigo all’EUR, di fronte alla metro Laurentina; ingresso gratuito da Via Laurentina senza bisogno di prenotazione. L’evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/1927394454237151/

 

Scuola di astronomia: tutti i corsi dell’Accademia delle Stelle

287Scopri i segreti del cielo con la Scuola di Astronomia dell’Accademia delle Stelle!
Sei corsi differenti durante tutto l’anno: teorici e pratici, base e avanzati, rivolti a tutti.

Presso l’Accademia delle Stelle si possono frequentare durante tutto l’anno sei corsi di astronomia, due per trimestre, uno il lunedì e l’altro il giovedì.
Il calendario dei corsi si trova in fondo alla pagina.
I sei corsi della scuola di astronomia sono tra loro indipendenti e, nell’insieme, costituiscono un’opportunità ideale per entrare nel mondo dell’astronomia.
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La Legge di Hubble-Lemaître

Espansione Universo Hubble-LemaîtreLa prima persona ad aver capito che l’universo non può essere statico ma in espansione (o in contrazione) è stato il sacerdote belga George Lemaître, due anni prima di Hubble. L’Unione Astronomica Internazionale deciderà il 30 agosto se intitolare la legge di espansione dell’universo anche a lui. Continua a leggere

Perseidi, le stelle cadenti di agosto e gli altri sciami di meteore

Ogni anno, ad agosto, assistiamo ad un aumento del numero delle stelle cadenti visibili in cielo: si accende infatti lo sciame meteorico delle Perseidi, che ha il massimo di attività il 12 agosto. È la pioggia di stelle cadenti più famosa di tutte perchè immortalata da Pascoli nella poesia “X Agosto” (per la precessione degli equinozi la data si è spostata di due giorni, dal 1867 ad oggi!)

Visibilità delle Perseidi nel 2018
Per il 2018 è prevista un’ottima apparizione delle stelle cadenti.
Se infatti le Perseidi sono attive per un periodo molto lungo (metà luglio a quasi tutto agosto), mostrano la massima attività dal 10 al 15, con un culmine attorno al 12 agosto. L’apparizione del 2018, che avrà il centro del massimo nella notte tra il 12 e il 13 agosto, è favorita dalla Luna che sarà nuova l’11. Seguendo le indicazioni di questo articolo sarà possibile godersi al massimo lo spettacolo.

Cosa sono le stelle cadenti
Le stelle cadenti, o meteore, sono brevi ed improvvise scie luminose visibili in cielo provocate dall’ingresso in atmosfera di piccoli (anche 1 millimetro) frammenti rocciosi che si muovono ad altissima velocità. Il più delle volte il calore disintegra il sassolino e provoca il fenomeno luminoso. Se il meteoroide è abbastanza grosso, può sopravvivere alla fase luminosa, rallentare, e raggiungere al suolo cadendo senza più scia: succede continuamente e una minuscola parte di queste meteoriti viene recuperata arricchendo le collezioni di privati e di istituti di ricerca.

Cosa sono le piogge di stelle cadenti
Tranne casi sporadici, il più delle meteore che vediamo in cielo proviene da flussi molto rarefatti di particelle cosmiche staccatesi dalle comete (o, più raramente, da asteroidi). Così il 12 agosto siamo nel cuore dello sciame lasciato dalla cometa Swift Tuttle, mentre il 16 novembre siamo in quello della Temple Tuttle e così via. Poichè l’orbita dei corpi progenitori è fissa nello spazio, e così lo è pure l’orbita dei meteoroidi, la Terra la attraversa sempre nello stesso periodo dell’anno, e da qui nasce l’appuntamento annuale con le varie piogge di meteore, ognuna originata da una diversa cometa o meteora.

Perseide colorataIl nome delle stelle cadenti
Poichè, come abbiamo visto, tutte le particelle che producono le meteore condividono la medesima orbita, un osservatore le vedrà provenire tutte dalla stessa direzione. Il punto da cui le stelle cadenti sembrano provenire si chiama radiante. Convenzionalmente, il nome dato ai diversi sciamo deriva da quello della costellazione che ospita il radiante. Quindi le stelle cadenti di agosto, che appaiono provenire da dentro i confini della costellazione di Perseo, si chiamano Perseidi, e così via per tutti gli altri sciami: Leonidi, Orionidi, Liridi, eccetera. Le stelle cadenti di gennaio presero il nome dalla costellazione del Quadrante Murale, che negli anni Venti fu soppressa, e si chiamano quindi Quadrantidi.

Quante stelle cadenti si possono vedere
Il “fondo” di stelle cadenti, a prescindere dagli sciami, è di qualcuna ogni ora: gli sciami aggiungono il loro contributo. A fine luglio gli sciami attivi importanti sono tre, e si ha una notevole attività meteorica, durante la quale si può osservare agevolmente una meteora ogni pochi minuti, come accade anche durante il massimo degli sciami più cospicui. Per poter osservare il maggior numero di stelle cadenti è fondamentale attenersi alle seguenti regole:

Stella cadente via latteaCome osservare le stelle cadenti
Quando mi chiedono dove bisogna guardare per poter vedere più stelle cadenti rispondo sempre: “in alto!” È infatti sottostimata l’importanza di un’osservazione continuativa del cielo durante una pioggia meteorica per poter vedere tutte le stelle cadenti che si formano in cielo. D’altro canto è irrilevante se si osserva in direzione del radiante o altrove. Io personalmente osservo a 90° dal radiante e a 50° dall’orizzonte per poter osservare le scie luminose in tutta la loro lunghezza. Queste sono le altre fondamentali indicazioni per l’osservazione: essere comodi e ben coperti (una sedia a sdraio è ottima per garantire il confort), guardare l’area di cielo scelta senza distrarsi, osservare da cieli bui (più buio è il cielo e più stelle cadenti si vedranno) e con gli occhi adattati all’oscurità.

Come fotografare le stelle cadenti
Con le moderne reflex, anche le più economiche, è relativamente facile fotografare le stelle cadenti con un semplice cavalletto fotografico. Usando un obbiettivo panoramico, inquadrando una zona di cielo il più possibile esente da inquinamento luminoso (e magari includendo un elemento del paesaggio), occorre scattare foto a raffica per un tempo lungo per aumentare la probabilità di catturare la scia di una meteora. Le singole pose possono essere di circa 30 secondi. Tendenzialmente gli ISO saranno alti e il diaframma basso: i valori esatti si troveranno facilmente con poche prove. Infine un consiglio fondamentale per essere sicuri di avere buoni risultati: curare attentamente la messa a fuoco!

Elenco dei principali sciami meteorici
Quella di agosto è solo la più famosa pioggia di stelle cadenti: in realtà se ne conoscono un centinaio, che si verificano in diversi momenti dell’anno. Di seguito la lista dei più importanti sciami meteorici, con il loro periodo di attività e la data del massimo. La colonna ZHR (zenithal hourly rate, tasso orario zenitale) è indicativa di quante stelle cadenti si potrebbero osservare durante il culmine di attività meteorica dello sciame in condizioni ideali (radiante allo zenit e cielo buio e interamente controllato). Ovviamente, dato che il radiante non sempre è allo zenit, nè si osserva da cieli totalmente scevri di inquinamento luminoso e nemmeno si può vedere l’intera volta celeste, il numero di meteore osservabili è sempre inferiore allo ZHR che per di può è un dato variabile per uno stesso sciame nei diversi anni e quindi è solo indicativo. Le Leonidi hanno superato per diversi anni, tra il Novecento e il Duemila, lo ZHR di 1000.

Pioggia di stelle cadenti 1872

Sciame e Periodo Data del massimo ZHR
Quadrantidi
1 – 5 gennaio
3 gennaio 130
Liridi
15 – 24 aprile
22 aprile 30
Eta Acquaridi
21 aprile – 16 maggio
5 maggio 50
Delta Acquaridi
14 luglio -18 agosto
28 luglio 15
Alfa Capricornidi
16 luglio – 29 agosto
(24 luglio)
1 agosto
var.
Perseidi
23 luglio – 18 agosto
12 agosto 110
Orionidi
13 – 29 ottobre
21 ottobre 25
Leonidi
14 – 20 novembre
17 novembre var.
Geminidi
6 – 17 dicembre
13 dicembre 60

PerseidiBolidi e osservazione scientifica
Convenzionalmente si chiamano bolidi le meteore che superano la magnitudine di Venere (circa -4). Alle volte le stelle cadenti possono essere straordinariamente luminose, con scia persistente per minuti, possono frammentarsi e persino produrre rumori (tramite meccanismi elettromagnetici). Se si assiste ad un fenomeno del genere è opportuno segnare immediatamente l’ora, la durata e luminosità del fenomeno (se lascia un’ombra evidente è di magnitudine -8 circa) e soprattutto il suo percorso in cielo: da quale costellazione è partita e in quale si è spenta. Osservazioni di questo tipo sono molto importanti e vengono raccolte da reti dedicate (ad esempio la Sezione Meteore UAI).
Al di là di eventi eccezionali, l’osservazione scientifica delle meteore consiste nel conteggio (ogni osservatore si limita ad una area di cielo che può controllare perfettamente) o nel riportarne su una mappa celeste la traiettoria per individuare il radiante (che si sposta leggermente notte dopo notte). I metodi sono standard e sono esposti in questo articolo sull’osservazione visuale di meteore.

I nostri eventi in programma: https://www.facebook.com/pg/accademia.dellestelle/events/

Detto ciò non mi resta che augurarvi buona osservazione e buona caccia!!

[Paolo Colona]