La Nebulosa Bolla

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L’immagine della Nebulosa Bolla, NGC 7635, è stata scelta per celebrare il 26° anniversario del lancio in orbita del telescopio Hubble il 24 aprile 1990. La Nebula Bolla si estende per circa 10 anni luce e si trova a circa 10.000 anni luce dalla Terra, nella costellazione di Cassiopea.

La calda stella che forma questa nebulosa è 45 volte più massiccia del nostro Sole. Il gas sulla stella diventa così caldo che viene espulso nello spazio come vento stellare e si muove ad oltre 4 milioni di miglia all’ora (circa 6,5 milioni km/h). Questo flusso spazza il gas interstellare freddo che incontra sul cammino, formando il bordo esterno della bolla, così come uno spazzaneve accumula la neve davanti a sè mentre avanza.

Mentre la superficie del guscio della bolla si espande verso l’esterno, collide con dense regioni di gas a bassa temperatura su un lato della bolla. Questa asimmetria fa sì che la stella appaia fuori centro, in una posizione a ore 10 nell’immagine di Hubble. Densi pilastri di idrogeno gassoso insieme con la polvere sono visibili nella parte superiore sinistra dell’immagine, ed è possibile osservare molte “dita” dietro la bolla trasparente.

I gas riscaldati a differenti temperature emettono colori diversi: l’ossigeno è abbastanza caldo da emettere luce blu nella bolla vicino alla stella, mentre i freddi pilastri sono di colore giallo per la luce combinata di idrogeno e azoto. Le colonne sono simili a quelle famose dei “Pilastri della Creazione”, nella Nebulosa Aquila e sono illuminate dalla potente radiazione ultravioletta proveniente dalla stella brillante all’interno della bolla.

La Nebulosa Bolla è stata scoperta nel 1787 da William Herschel. È formata da una stella di classe spettrale O, SAO 20575, estremamente luminosa, massiccia, e di breve durata, che ha perso la maggior parte del suo idrogeno esterno e sta ora fondendo l’elio in elementi più pesanti. La stella ha un’età di circa 4 milioni di anni, e tra 10-20 milioni di anni probabilmente esploderà come supernova.

La Wide Field Camera 3 di Hubble ha ripreso la nebulosa in luce visibile con una chiarezza senza precedenti nel mese di febbraio 2016. I colori corrispondono al blu per l’ossigeno, verde per l’idrogeno, e rosso per l’azoto. Queste informazioni aiuteranno gli astronomi a comprendere la geometria e la dinamica di questo complesso sistema.
[ Barbara Bubbi ]

http://phys.org/news/2016-04-hubble-star-inflating-giant.html

Credit: NASA, ESA, and the Hubble Heritage Team (STScI/AURA), F. Summers, G. Bacon, Z. Levay, and L. Frattare (Viz 3D Team, STScI)

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