La Relazione tra Forma e Rotazione delle Galassie

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Per la prima volta gli astronomi hanno misurato il modo in cui la rotazione di una galassia influisce sulla sua forma. La scoperta è stata realizzata grazie allo strumento SAMI (Sydney-AAO Multi-object Integral field unit), sviluppato dall’University of Sydney e dall’Australian Astronomical Observatory e progettato per osservare e studiare contemporaneamente le proprietà di parecchie galassie alla volta.

Lo studio è stato pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society.

“Questa è la prima volta in cui siamo stati in grado di misurare realmente come la forma di una galassia dipenda da alcune delle sue proprietà, in questo caso dalla velocità di rotazione”, ha detto Caroline Foster dell’University of Sydney, a guida del team. Può sembrare semplice, ma misurare la vera forma tridimensionale di una galassia è un problema complesso con cui gli astronomi hanno a che fare da decenni.

Il team ha scoperto che le galassie con rotazione veloce sono più piatte rispetto a quelle che ruotano più lentamente. “E tra le galassie a spirale, che hanno dischi di stelle, quelle che ruotano velocemente hanno dischi più circolari”, ha detto Scott Croom, tra gli autori dello studio.

SAMI ha fornito informazioni dettagliate sul movimento di gas e stelle all’interno delle galassie, esaminando 13 galassie per volta e raccogliendo dati su un gran numero delle stesse. Il team ha utilizzato un campione di 845 galassie, oltre tre volte superiore a quello degli studi precedenti, un numero che è stato la chiave per risolvere la questione della forma. Dal momento che la forma di una galassia è il risultato di eventi passati come fusioni con altre galassie, conoscere la sua forma può fornire informazioni fondamentali sulla storia della galassia.
[ Barbara Bubbi ]

https://m.phys.org/news/2017-09-astronomers-spun-galaxy-shape.html

Nell’immagine l’Hubble eXtreme Deep Field (XDF) combina osservazioni di Hubble di una piccola porzione di cielo nella costellazione della Fornace. Anche se copre un’area ampia meno di un decimo della Luna piena, la ripresa ultraprofonda rivela circa 5.500 galassie di varia forma e dimensione.
Credit: NASA, ESA, G. Illingworth, D. Magee, and P. Oesch (University of California, Santa Cruz), R. Bouwens (Leiden University), and the HUDF09 Team

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