Svelata la scienza dietro un mito antico.

Pubblicato su MAA uno studio archeoastronomico che rivela il significato nascosto di un mito che ha interrogato gli studiosi per secoli: la sua origine è completamente scientifica.

La notizia sul sito dell’ANSA.

Il mito di Issione, l’uomo condannato a essere eternamente legato ad una “ruota di fuoco”, è sempre stato considerato una delle punizioni esemplari del mito greco (come quelle di Tantalo, Sisifo, Teseo e Prometeo), ma ha suscitato la curiosità degli esperti a causa della sua trama complessa e ricca di elementi di difficile interpretazione. Fra questi la mitica “ruota di fuoco” sulla quale Issione fu legato per l’eternità e che è stata variamente interpretata dagli studiosi, con soluzioni che spesso avevano riferimenti al cielo (disco del sole, fulmine, rotazione polare degli astri, eccetera).

“Issione legato alla ruota di fuoco”, dettaglio di un bassorilievo da Side (Turchia). [Foto di Marco Prins]

Il nuovo studio, che tra l’altro compara detti popolari moderni con tavolette babilonesi, mostra che, al di là dell’interno morale del mito, la Ruota di Issione non è altro che l’arcobaleno circolare che talvolta si forma con un’ampiezza di 22 gradi attorno al Sole o alla Luna.
Fra gli argomenti a supporto di questa tesi c’è la profonda connessione già riconosciuta in passato fra la figura mitica di Issione e la magia propiziatoria per la pioggia: l’alone a 22° è infatti un segnale di un peggioramento meteorologico noto fin dall’antichità.
Inoltre l’alone (che può ben essere descritto in termini mitologici come “ruota di fuoco”) è molto luminoso ed evidente, ma stranamente nessun mito greco sembra farvi riferimento: quello di Issione potrebbe colmare la lacuna.
Nello studio viene anche fatto notare come il supplizio della ruota venga imposto ad Issione dopo essersi congiunto con una nube (Nephele, una nuvola con cui Zeus creò una copia della propria moglie Era), e l’alone compare appunto solo in presenza di nubi.

Ad un'immagine dell'alone solare è stato sovrimpresso il movimento apparente di Mercurio: il pianeta tocca l'alone, cioè la ruota di Issione, e poi inverte il suo moto. [Foto e grafica di Paolo Colona]

Ad un’immagine dell’alone solare è stato sovrimpresso il movimento apparente di Mercurio: il pianeta tocca l’alone, cioè la ruota di Issione, e poi inverte il suo moto. [Foto e grafica di Paolo Colona]

Un ulteriore indizio lo dà Igino, scrittore scientifico del primo secolo, il quale appunta nel poema De Astronomia che il dio incaricato da Zeus per legare Issione alla sua ruota di fuoco è Ermes, cioè il dio collegato al pianeta Mercurio. Lo studio evidenzia come Mercurio, visto da Terra, appaia girare attorno al Sole con la stessa ampiezza di 22° dell’alone solare: cioè esattamente come se, durante le rapide apparizioni del pianeta, vedessimo il giovane dio impegnato nel legare Issione al cerchio.

L’articolo completo, pubblicato su Mediterranean Archaeology and Archaeometry, Vol. 16, No 4,(2016), pp. 183-189, e a firma di Paolo Colona, astrofisico della Società Italiana di Archeoastronomia, si può visionare qui: The-Myth-of-Ixion-an-Astronomical-Interpretation.pdf

Una versione divulgativa è stata pubblicata sulla rivista Coelum Astronomia.

Il contenuto scientifico dei miti è uno degli argomenti del nostro Corso di Archeoastronomia.

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